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Tutto ciò di cui il bambino ha bisogno…

Sotto l’albero ho avuto l’opportunità di trovare tanti bei libri. Uno di questi si chiama “Bebè a costo zero” di G.Cozza

La domanda dell’autrice è una domanda semplice, che si pone qualsiasi genitore, qualsiasi coppia in attesa di un piccolo… di che cosa avrà bisogno il mio bambino?

Pubblicità e riviste sembrano avere mille risposte… esistono oggetti “indispensabili”, cose “necessarie”,  accessori “irrinunciabili”… che ovviamente spesso coincidono con la merce più nuova e più costosa…

Approcciandomi a questo mercato non come genitore ma come professionista della salute, come ostetrica, guardo oggetti sugli scaffali di dubbia utilità, di scarsa praticità e assolutamente non necessari. E mi pongo la stessa domanda dell’autrice… di che cosa avrà bisogno un bambino?

Fortunatamente, in tempi di crisi, tutto ciò di cui hai bisogno un bambino non ha un costo, o perlomeno ha un costo non quantificabile in denaro; si tratta di 4 bisogni sostanziali:

contatto, contenimento, comunicazione, cibo. (E.Balsamo, pediatra)

La natura ha deciso che ci fosse un’unica risposta a ognuna di queste esigenze: la mamma.

 

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Contatto: il bisogno più immediato per qualsiasi neonato, ovunque nasca e cresca, è quella di contatto. A questo proposito vorrei ricordare che i neonati che vogliono stare sempre in braccio non fanno capricci e non sono neanche viziati. Semplicemente si comportano come la sua natura impone: l’istinto del cucciolo è quello di stare con la madre, e qualsiasi separazione diventa una situazione potenzialmente pericolosa. A questo pericolo lui risponde col pianto, l’unico linguaggio che conosce.

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Contenimento: i 9 mesi hanno segnato per il bambino un momento di totale simbiosi. Tutto il suo mondo era lì, poco oltre le pareti dell’utero, poco oltre il battito regolare della mamma, poco oltre il suono della sua voce ovattato dal limpido liquido amniotico. Con la nascita, tutto ad un tratto, in modo più o meno traumatico, il mondo del bambino cambia rapidamente e diventa enorme, luminoso, rumoroso e ruvido. Tutto è assolutamente nuovo e inizialmente neanche troppo piacevole. In quale altro luogo il bambino troverà rifugio e potrà rivivere e risentirsi nel suo mondo se non tra le braccia materne?

Comunicazione: l’udito si sviluppa nel neonato già nei primi mesi di gravidanza e già nella pancia le sue piccole orecchie ascoltano le parole amorevoli del papà e le dolci parole della mamma che risuonano dall’interno. La comunicazione è uno dei primi salvagente per il neonato, laddove la sua vista non è ancora sviluppata (ma vede in modo abbastanza nitido giusto a 20 cm, la distanza che intercorre tra lui e lo sguardo di mamma quando è al seno… sarà un caso?). Se parlate con il vostro bambino lui girerà la testa verso di voi… e saprà che siete lì. Anche lui ha la possibilità e spesso la necessità di comunicare con gli adulti, con pochi adulti, coloro che lo conoscono meglio; il neonato comunica con noi attraverso le piccole smorfie e, ahimè, il pianto, che perciò non deve essere ignorato ma accolto per poter conoscerne la causa e, quando possibile, rimuoverla.

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Cibo: l’alimento più adeguato per i primi anni di vita del bambino è il latte materno, che ha la capacità di cambiare durante la poppata e ad ogni poppata per raggiungere la composizione e il giusto dosaggio di tutti i nutrienti che il bambino necessita durante la crescita e addirittura durante il giorno. Il latte di mamma è l’alimento ideale, unico e specie-specifico: come la mucca e la pecora hanno il latte per il loro cucciolo, il bebè ha il latte adatto per il cucciolo d’uomo. Dopo i primi 6 mesi di vita del bambino, l’alimentazione viene complementata con il cibo di mamma e papà. Questo è quanto enuncia l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’UNICEF.  Preparare il capezzolo per l’allattamento è come preparare i piedi per una camminata o il naso per respirare (C.Gonzales, pediatra). Sicuramente non c’è bisogno di trattare il capezzolo, ma in una società che non ha allattato per più di una generazione, in una società in cui impartisce consigli sull’allattamento anche il salumiere, quello che può fare la mamma durante la gravidanza è prendere informazioni e preparare la sua famiglia ad offrire sostegno nei primi giorni dell’allattamento, talvolta non facili.

Concludendo, non fatevi imbrogliare dalle liste nascita, dalle pubblicità e dalle riviste, che propongono spesso un accudimento del bambino a “basso contatto”. Il bambino ha bisogno di voi e molte delle cose che trovate in vendita sono dei sostituti a quello che voi potete offrire: contenitori di diverso tipo (box, carrozzine, passeggini, ovetti, seggioloni, sdraiette,…), tettarelle e biberon di varie tipologie, ciucci di diverse grandezze e materiali,

Datevi tempo di imparare a conoscere il vostro bambino, di capire di cosa avete veramente bisogno e di quale spesa occorre. Non vi sto dicendo di risparmiare sui vostri figli, semplicemente vi propongo di dare ascolto alle reali necessità del bambino anzichè ai messaggi del mercato… sceglietevi voi, con il vostro istinto, senza preoccuparvi di viziare il vostro bambino… e se potete, approfittate di negozi e mercatini dell’usato, o di scambi tra mamme… dopottutto dalle nostre scelte dipende il futuro dei nostri figli, e tutti non dobbiamo ignorare la responsabilità che abbiamo nei confronti delle risorse e della natura.

Non rendiamo il nostro bambino un piccolo consumatore, rendiamolo una persona amata…

Liberamente tratto da Bebè a Costo zero di G.Cozza

Categorie: neonato | Tag: , | Lascia un commento

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