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La ferita del cesareo

L’importanza dell’ostetrica dopo un taglio cesareo

“Quando una nascita ha trovato soluzione in un taglio cesareo, ci troviamo di fronte ad una donna con una porta aperta in un luogo dove tutto ciò non sarebbe dovuto accadere.” B.Misrachi

Se hai fatto un taglio cesareo o un parto spontaneo con episiotomia (il taglio che viene fatto in sala parto sul perineo) sai che le cicatrici sono generalmente molto sensibili, perchè oltre ad una ferita fisica c’è il ricordo di un momento molto particolare e di tutti i sentimenti provati in quei attimi: un parto diffcile, un intervento inaspettato forse…

Chiediti come stai…

Spesso prese dalla cura del bambino si tende a posticipare, ad annullare e non prendersi cura nell’immediato della cicatrice, ma trascurarla può provocare delle conseguenze spiacevoli.

A cosa serve un’ostetrica in questi casi?

L’ostetrica verrà a casa tua sin dai primi giorni dopo la dimissione dall’ospedale  e si prenderà dapprima lei cura della tua ferita, con tecniche dolci, massaggi, uso di olio caldo e olii essenziali…

Poi quando ti sentirai pronta ti aiuterà ad approcciarti e trattarti la tua ferita.

Una donna che ha subito un taglio cesareo può avere bisogno di un’ostetrica che le permetta di chiudere la sua porta aperta,di non trascurare la sua ferita e la sua cicatrice.

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Il perineo in gravidanza e post parto

Perchè in gravidanza capita di perdere urina quando si tossisce o starnutisce?

Mi capiterà anche dopo?

Moltissime giovani donne durante la prima gravidanza possono aver notato questo spiacevole inconveniente, magari a vescica piena o durante un brutto colpo di tosse si è verificata una cosa assolutamente nuova e sicuramente poco gradita: una piccola perdita di urina.

Durante tutta la vita il pavimento pelvico o perineo svolge un’importante funzione: sostiene tutti gli organi situati all’interno dell’addome ed evita che con i diversi aumenti di pressione al suo interno (che si verificano, per esempio, con un colpo di tosse, o uno starnuto, o prendendo in braccio il nostro bambino dal lettino) vengano spostati verso il basso. E’ un sostegno forte e necessario per non strattonare gli organi che sono “appesi” nella pancia con delle cordicelle che prendono il nome di legamenti. Questo movimento di contrazione e risalita verso l’interno è un riflesso, cioè una cosa che il nostro corpo fa involontariamente per proteggersi. Non sempre. Alcune donne che non hanno mai partorito potrebbero non avere questo riflesso. Ma soprattutto, tutte le donne durante la gravidanza lo perdono: questa cosa è necessaria per la buona riuscita del parto, per aiutare il bambino e promuoverne l’uscita.

Questo riflesso che viene perso, dopo il parto va recuparato. Altrimenti si rischia di strattonare gli organi e lasciare tutto il peso sulle cordicelle (i legamenti) che a lungo andare potranno cedere. Biosgna recupararlo con la rieducazione perineale prima di iniziare a fare ginnastica per gli addominali…

Soprattutto se il parto è stato complicato: una posizione non verticale, le spinte sulla pancia, una brutta lacerazione o il taglio (l’episiotomia), l’utilizzo di una ventosa o un bambino di oltre 4 chili.

Che cosa si può fare?

In realtà moltissimo. Soprattutto se si lavora nell’immediato dopo parto, con pochi incontri si può risolvere una problematica o perlomeno ci si può assicurare che “laggiù” vada tutto bene!

Può sembrare una cosa “alternativa” ma in realtà in molti Paesi (come i nostri vicini oltralpi, i francesi) si esce dal reparto maternità con una prescrizione per la rieducazione perineale. Tutte. Parto spontaneo o taglio cesareo. Addirittura, chi non fa questi incontri nell’immediato post parto e nel tempo si verifica un qualche episodio di incontinenza urinaria i nuovi incontri di riabilitazione sono a carico della signora; della serie… non c’hai ascoltato, e ora te ne becchi le conseguenze!!

Questo è lontano anni luce da noi, ma forse no. Abbiamo la possibilità di dedicare poco ma fondamentale tempo per valutare nell’immediato la situazione e prendere insieme all’ostetrica le decisioni sul percorso da iniziare insieme.

Io vi aspetto per iniziare insieme un percorso probabilmente veloce ma necessario per costruire il benessere duratuto del proprio perineo subito dopo la nascita del piccolo…

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La placenta: l’avvocato del bambino

“La placenta è un organo del feto incredibilmente prezioso e completo ed è l’unico organo usa e getta che abbiamo. svolge tutte le funzioni di un corpo umano: fa da polmone, fa da cuore, fa da rene, fa da apparato digestivo, fa da ghiandola endocrina, fa da cervello, fa da sistema immunitario, è la sorgente del liquido amniotico. Fino alla nascita è parte integrante del corpo del bambino, anche nella sua parte materna. La placenta conserva il grande segreto della contemporanea unità e dualità tra madre e bambino.” Liberamente tratto da V.Schimd, Venire al mondo e dare alla luce

La placenta è un’organo straordinario e sconosciuto, si forma durante le prime dieci settimane e si completa entro il terzo mese di gravidanza. Lo stesso materiale genetico, suddividendosi dopo la fecondazione, da una parte diventa bambino e dall’altro placenta. La placenta appartiene a tutti gli effetti al bambino, anzi forse possiamo dire che è il suo gemello omozigote perché bambino e placenta sono formati dalle stesse cellule, hanno lo stesso DNA e, pertanto, condividono un’unica risonanza. Non esiste bambino senza placenta!

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Nell’utero, la placenta svolge le funzioni di polmoni, reni, fegato, apparato digerente, ghiandola endocrina e pelle. Il sangue affluisce a questi organi in forma minima fino a quando il bambino compie il primo respiro: sino ad allora è la placenta che svolge molte funzioni al loro posto.
E’ grazie alla placenta che il bambino nell’utero si sviluppa e cresce acquisendo le sostanze nutrienti direttamente dalla mamma, che riceve gli ormoni di cui necessita e che evita il contatto con quelli dannosi (se in minima quantità!), che respira prendendo l’ossigeno dal sangue della mamma, che le due circolazioni sanguigne, quella materna e quella fetale, si mantengono separate.
E’ sempre grazie alla placenta che il bambino sviluppa il primo contatto tattile e la prima relazione empatica.

Come dice Michel Odent, la placenta è l’avvocato del bebè: “Costantemente essa manipola la fisiologia materna per il benessere del feto. Può inviare dei messaggi alla madre grazie agli ormoni quali l’Hcg. È come se la placenta dicesse alla mamma,  per esempio: -Potresti diluire il suo sangue e renderlo più fluido, affinché possa arrivare più facilmente là dove vi è un bisogno urgente-”.

E tu, hai avuto la possibilità di vedere la placenta del tuo bambino dopo la nascita? L’hai toccata?

 

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Ginnastica e chiacchiere in grembo

Il lavoro corporeo in gravidanza rappresenta un’occasione per ascoltarsi e assecondare il corpo che cambia, inoltre permette di mantenersi attive ed energiche. La ginnastica fatta con l’ostetrica è un’attività “dolce”, combinata con strategie di rilassamento e respirazione, tese innanzitutto a migliorare le possibilità di “empowerment” della futura mamma. Il lavoro sul respiro vi aiuterà a sciogliere il corpo, imparando a conoscerlo e a sentirlo per collaborare attivamente alla nascita del vostro bambino. Praticare esercizi specifici aiuterà i muscoli e le articolazioni a sciogliersi e ne trarranno beneficio organi interni, colonna vertebrale e respiro. Mentre il corpo si scioglierà, anche la mente si rilasserà e riuscirete a percepire più profondamente il vostro bambino ed entrare in contatto con lui. L’attenzione si focalizzerà inoltre sul perineo, un muscolo importante nella vita della donna ma soprattutto importante durante le gravidanza e il parto. Un perineo tonico, ma che sappia rilassarsi, può significare un travaglio più veloce e una ripresa successiva più facile.

Durante i corsi si ha l’occasione di incontrare altre donne in gravidanza, a diversi mesi una dall’altra,e confrontarsi con loro sulle gioie, le ansie e le preoccupazioni comuni. Ad ogni incontro si sceglierà di affrontare un tema deciso dalle mamme: si parla ad esempio della preparazione per il ritorno a casa, l’ambiente del parto, la valigia, l’attacco e la posizione per l’allattamento,…

Una mamma consapevole di sé, del proprio corpo e delle trasformazioni che questo subisce è una mamma al centro della propria esperienza di maternità.

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Acquaticità neonatale

In piscina con mamma e papà

Panacea (88)Entrare in acqua calda tra le braccia di mamma e papà è sempre emozionante, tanto più le prime volte con bambini dai 40 giorni.

Si entra in acqua con i bambini per stimolare il movimento, la presa di coscienza dell’altro e di se stesso nell’ambiente acquatico. Si impara a conservare il riflesso di apnea che tutti i bambini hanno sin dalla nascita e si sviluppa la muscolatura per consentire il corretto svolgimento delle tappe evolutive e degli schemi motori di base.

Come per gli adulti già una bella doccia calda risulta rigenerante, così per i bambini l’acqua ha la straordinaria capacità di sostenere, accogliere e cullare contemporaneamente facendo rivivere le emozioni che tutti noi abbiamo provato durante i 9 mesi di gestazione, nel ventre materno.

Tra tutti questi piccoli grandi miracoli che si ottengono in acqua, quello che ci piace di più approfondire è sicuramente la relazione tra la mamma e il bambino o tra il papà e il bambino che in piscina si ha la possibilità di vivere e accentuare, tra fiducia reciproca, occhi sempre attenti e un momento di gioco “senza giochi”: è il genitore strumento di divertimento, di coccole e di stimolo per il suo bambino.

Ecco, tutto questo è quello che sperimentiamo in 45 minuti di acquaticità neonatale tra le braccia di mamma e papà con poco più di un tubo e un telino.

Queste sono le motivazioni e gli obiettivi di un lavoro in acqua quieto e affidato molto alla coppia sotto gli occhi supervisori dell’ostetrica, che si propone come facilitatore per i bambini e i genitori.

Vi aspetto in acqua!

 

Panacea (89)

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Esenzioni in gravidanza: il protocollo ministeriale

Grazie al Decreto legge del 1998, “decreto Bindi” per la tutela della maternità tutte le donne e le coppie possono usufruire di alcuni esami e visite SENZA PARTECIPAZIONE AL COSTO, cioè completamente gratuite!

Sono sempre valide le ricette “classiche”, cioè le ricette rosse del Servizio Sanitario Nazionale con i codici di esenzione da “M 01” a “ M 41”. Il numero che accompagna la lettera “M” – Maternità – indica la settimana di gravidanza.

Il codice “M 99” è il codice alternativo utilizzabile dal medico di famiglia, qualora lo stesso medico non fosse operativamente in grado di quantificare esattamente la settimana di gestazione dell’assistita, anche in ragione ai lunghi periodi intercorrenti tra la data di prescrizione e la data di erogazione della prestazione specialistica richiesta. In questo caso, la verifica della correlazione tra la settimana di gravidanza e la tipologia della prestazione richiesta sarebbe di competenza della struttura erogatrice).

Inoltre esiste un altro tipo di esenzione M50 per le “gravidanze a rischio” per motivi ostetrici e che prevede tutta un’altra serie di esami senza nessun costo.

Tutte le visite ostetriche presso ambulatori pubblici gestiti da medici e/o ostetriche in ogni epoca della gravidanza sono sempre esenti con impegnativa rossa.

All’inizio della gravidanza, possibilmente entro la 13° settimana e comunque al primo controllo (M01-M13)

Emocromo: Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND. DERIV, F.L.

Gruppo SanguignoAB0 e Rh (D) qualora non eseguito in funzione preconcezionale

Aspartato Aminotrasferasi (AST) (GOT) (S)

Alanina Aminotrasferasi (ALT) (GPT) (S/U)

Virus Rosolia anticorpi (IgG, IgM)

Toxoplasma Anticorpi (E.I.A.): se negativo si ripeterà ogni 30-40 gg fino al parto

Treponema Pallidum Anticorpi (Ricerca quantitativa mediante emoagglutinazione passiva) (TPHA): qualora non eseguite in funzione preconcezionale esteso al partner

Treponema Pallidum Anticorpi anti cardiolipina (Flocculazione) (VDRL) (RPR): qualora non eseguite in funzione preconcezionale esteso al partner

Virus Immunodeficienza Acqisita (HIV 1-2) Anticorpi

Glucosio(S/U/dU/La)

Urine Esame chimico fisico e microscopico

Ecografia ostetrica del I trim

Anticorpi anti eritrociti (Test di Coombs indiretto) : in caso di donne Rh negativo a rischio di immunizzazione il test deve essere ripetuto ogni mese; in caso di incompatibilità AB0, il test deve essere ripetuto alla 34°- 36°settimana

Tra la 14° e la 18° settimana

Urine Esame chimico fisico e microscopico (*)

Rubeo test per donne non immunizzate

+ toxoplasma anticorpi (se negativo) + Test di coombs indiretto (se Rh negativo)

Tra la 19° e la 23° settimana

Urine Esame chimico fisico e microscopico

+ toxoplasma anticorpi (se negativo) + Test di coombs indiretto (se Rh negativo)

Ecografia ostetrica del II trim

Tra la 24° e la 27° settimana

Glucosio(S/U/dU/La)

Urine Esame chimico fisico e microscopico (*)

+ toxoplasma anticorpi (se negativo) + Test di coombs indiretto (se Rh negativo)

Tra la 28° e la 32° settimana

Emocromo: Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND. DERIV, F.L.

Ferritina (P/Sg/Er) in caso di riduzione del volume globulare medio

Urine Esame chimico fisico e microscopico (*)

+ toxoplasma anticorpi (se negativo) + Test di coombs indiretto (se Rh negativo)

Ecografia Ostetrica del III trim

Tra la 33° e la 37° settimana

Virus Epatite B (HBV) antigene HbsAg

Virus Epatite C (HCV) Anticorpi

Emocromo: Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND. DERIV, F.L.

Urine Esame chimico fisico e microscopico (*)

Virus Immunodeficienza Acquisita (HIV 1-2) Anticorpi in caso di rischio anamnestico

+ toxoplasma anticorpi (se negativo) + Test di coombs indiretto (se Rh negativo)

Tra la 38° e la 40° settimana

Urine Esame chimico fisico e microscopico

+ toxoplasma anticorpi (se negativo) + Test di coombs indiretto (se Rh negativo)

Dalla 41° settimana

Ecografia Ostetrica

Cardiotocografia: su specifica richiesta dello specialista; se necessario monitorare fino al parto

* In caso di Batteriuria significativa: Esame colturale dell’urina (Urinocoltura) Ricerca completa microrganismi e lieviti patogeni. Incluso: conta batterica

Sono a pagamento  gli esami per la diagnosi prenatale di probabilità per le patologie cromosomiche (Bi-test, Tri-test) e quelli di certezza Amniocentesi e Villocentesi per le donne e le coppie che non rispondono a queste caratteristiche

  • età materna avanzata (uguale o maggiore a 35 anni)
  • genitori con precedente figlio affetto da patologia cromosomica
  • genitore portatore di riarrangiamento strutturale non associato a effetto fenotipico
  • genitore con aneuploidie dei cromosomi sessuali compatibili con la fertilità
  • anomalie malformative evidenziate ecograficamente
  • probabilità di 1/250 o maggiore che il feto sia affetto da Sindrome di Down (o alcune altre aneuploidie) sulla base dei parametri biochimici valutati su sangue materno o ecografici, attuati con specifici programmi regionali in centri individuati dalle singole Regioni e sottoposti a verifica continua della qualità.

Inoltre sono a pagamento le altre seguenti prestazioni: il dosaggio di anticorpi per il Citomegalovirus, le Ecografie di II livello,il corso di accompagnamento alla nascita.

Per essere gratuite devono essere eseguite nel periodo adeguato e devono esprimere l’esenzione in alto a sinistra.

Scrivere l'esenzione M01-41

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