Archivio dell'autore: Lavinia Capriati

Massaggiare la donna in gravidanza

“Per la prima volta mi ritrovo davanti ad un massaggio che non è anti qualcosa o contro qualcosa (come se ci si dovesse sempre difendere e lottare). Per la prima volta mi viene proposta un’esperienza pro-vita, un percorso per far crescere insieme me e la mia pancia.

Per la prima votla vengo accolta lentamente. Per la prima volta si chiede il silenzio; il mondo, le parole, lo stato razionale restano fuori, qui ci sono solo una mamma, una pancia e un’ostetrica.

Non ricordo quasi nulla della spiegazione tecnica, solo che il massaggio ayurvedico serve alle mamme…

Non ricordo quasi nulla nemmeno della tecnica. Quello che so è che la mente lascia il posto all’anima. L’anima viene lentamente risvegliata e seguendo il ritmo dei canti proietta immagini dolci: mi sono vista ballare al ritmo dei tamburi, ho immaginato di partorire in una tenda, io e la mia pancia ci siamo immerse in mari e ruscelli, ho camminato a piedi scalzi sulla sabbia, ho sentito ridere bambini, ascoltato le prove di mia figlia per respirare e alla fine ho incontrato la madre ancestrale che dimorava dentro di me.

Perchè in questo viaggio, dove l’unica indicazione è affidarsi e lasciarsi andare, il corpo, quello reale, concreto e pesante, pian piano si allegerisce, diventa strumento e chi massaggia smonta e rimonta percezioni, fino ad accordare il corpo con l’anima. In quel momento si è libera di viaggiare, di evocare la Madre che è dentro ognuna di noi, si incomincia ad abbandonarsi a sè stesse, insomma si inizia a sperimentare una parte del viaggio che potrà tornare utile durante il travaglio. E lì, con me, la mia pancia mi accompagna, mi segue nei sogni, si addormenta e sogna a sua volta…

Sono convinta che attraverso queste esperienze mia figlia abbia conosciuto meglio il lato sognatore di mamma. Mamma magari era agitata per il lavoro, un pò nervosa, ma mamma sogna, dimentica il mondo e si prepare ad accogliermi…

Il massaggio è stato lo strumento per approfondire, oltre lo stato razionale, il rapporto con mia figlia.

Io avveo paura di partorire, paura del dolore, paura di non farcela; un giorno durante il massaggio ho sentito: SIAMO PRONTE. Io e mia figlia abbiamo trovato l’equilibrio e la sintonia, eravamo pronte ad affrontare insieme il travaglio. Ricordo ancora con emozione quei momenti.

Poi pian piano riemergevamo…

Solo allora, con gli occhi umidi per la commozione, intravedevo la nostra guida, sorridente, in silenzio, avvolta da una luce tenue e circodata da un’aria frizzante al profumo di agrumi…

Mi usciva solo un grazie, con la voce ancora un pò roca perchè si attardava nel mondo dei sogni… Ma insieme al grazie andava tutta la mia gratitudine per il dono che faceva a me e alla pancia, sono certa che mia figlia le regalasse già degli immensi sorrisi ogni volta che le mani accarezzavano la pancia.

Poi uscivo dal buco come Alice nel Paese delle Meravaglie, rinata, pronta in questo mondo ad accogliere mia figlia, che è una Meraviglia…”

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D&D69, La centralità della donna e della nascita nella tradizione ayurvedica, M.Caruana e C.Bucci

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Lotus birth… lasciare il tempo al bambino di separarsi dalla sua placenta

Il lotus birth è figlio di una visione della nascita nel rispetto dei tempi. Considerando che la placenta è organo a tutti gli effetti del bambino e che per tutta la gravidanza ne ha sostenuto la crescita lavorando come polmone, come rene e anche come “avvocato” del bambino mediando le richieste alla madre, si tratta di lasciare al neonato il tempo di staccarsi da solo dalla sua placenta.

I benefici sono numerosi anche se questi elencati in parte vengono confrontati con il taglio immediato del cordone e non con il taglio ritardato (cioè quando il cordone smette di pulsare):

  • Trasfusione placentare completa (circa 160 ml = 1200 ml in un adulto)
  • Minor incidenza di anemia per via del maggior apporto di ferro
  • Maggior quantità di cellule staminali
  • Minor necessità di trasfusioni per i prematuri
  • Maggior apporto di nutrienti, vitamine, minerali
  • Minor incidenza di sindrome da stress respiratorio-soprattutto per i prematuri
  • Minor possibilità di danni cerebrali
  • Minor possibilità di danni agli organi
  • Maggior apporto di anticorpi materni
  • Migliori funzioni renali
  • Migliori risultati di successo nell’allattamento
  • Si evitano le infezioni del cordone/ombelico
  • Guarigione dell’ombelico più rapida
  • Si evita il tetano neonatale (ancora molto presente nel Terzo Mondo)
  • Si concede al neonato il tempo ottimale per stabilire il proprio regime respiratorio
  • Fegato e reni sono supportati per smaltire le tossine dovute alla nascita
  • Imprinting positivi ottimali
  • Integrazione dell’esperienza di nascita e del periodo appena successivo
  • Maggior facilità al bonding famigliare
  • Riduzione dei rischi di emorragia post-partum per la madre
  • Riduzione drastica della depressione post-partum
  • Rispetto del primo diritto dell’essere umano di essere donatore consenziente
  • Rispetto del diritto della salute

http://www.lotusbirth.it/benefici.html

Ho avuto poche occasioni di vedere il lotus birth perchè è ancora poco diffuso e spesso non consentito in alcuni ospedali, ma nei pochi casi che mi sono capitati è stato bello notare l’interazione che esiste tra il bambino e la sua placenta.

Skylar e la sua placenta

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Pannolini Lavabili: i benefici per il bambino

Perchè utilizzare i pannolini lavabili con il nostro bambino? I benefici sono molteplici, vediamoli insieme:

  • la pelle del bambino rimane a contatto del tessuto e non di composti chimici (di solito, gel sintetici), che aumentano l’assorbimento, ma che sono potenzialmente tossici per il piccolo;
  • le dimensioni del pannolino mantengono le gambe dei neonati ben divaricate, favorendo il corretto sviluppo dell’articolazione dell’anca;
  • migliore traspirazione delle zone genitali. Il surriscaldamento delle zone genitali e’ stato correlato alle cause di infertilità nei maschi. La difficile traspirazione è causa anche delle dermatiti;
  • migliore percezione delle funzioni fisiologiche perché essendo meno assorbenti il bambino si sente lievemente bagnato. L’indipendenza da pannolino nei bambini che utilizzano il pannolino lavabile, in media, viene conquistata più rapidamente rispetto ai bambini fasciati con gli “usa e getta”. Con questi ultimi, infatti, i bambini si sentono perfettamente asciutti grazie alla loro elevata assorbenza, ma, per questo motivo, i piccoli tendono ad sviluppare con maggior difficoltà l’indipendenza fisiologica.
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Che cos’è la coppetta mestruale?

Avete mai sentito parlare di coppetta mestruale? L’avete mai vista? Oppure già la utilizzate?

La coppetta mestruale è un dispositivo igienico di materiale plastico (TPE) o di silicone chirurgico che può venire usato durante la mestruazione per raccogliere il flusso; sostituisce il classico assorbente usa e getta o l’assorbente lavabile, o anche l’assorbente interno. Viene inserito in vagina e raccoglie al suo interno tutto il flusso.

Perchè utilizzare la coppetta mestruale?

I vantaggi della coppetta mestruale sono molteplici… scopriamoli insieme!

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– LA COPPETTA MESTRUALE E’ ECONOMICA. Il costo di una coppetta va dai 10 ai 35 euro circa, viene acquistata una volta e ha una durata di 5-10 anni. Quanto costa un pacco di assorbenti che utilizzate?

– LA COPPETTA MESTRUALE E’ ECOLOGICA. In media ogni donna nella sua vita utilizza più di 12.000 assorbenti (500 cicli, 25 assorbenti a ciclo) che non vengono riciclati e che se vengono bruciati producono diossine (sostenza cancerogene).

-LA COPPETTA MESTRUALE E’ COMODA E SICURA. Una volta inserita non si avverte, si può svuotare fino a una volta ogni 12 ore e anche durante la notte, senza indossare salvaslip o altri assorbenti. Dato che raccoglie il sangue al suo interno e non lo lascia contatto con le pareti vaginali evita, a differenza dei tamponi interni, di alterare il pH della vagina; non provoca neppure secchezza, irritazioni e infezioni. Viene sterilizzata prima di essere utilizzata la prima volta e poi dopo ogni ciclo. Quando si riempie viene estratta, sciacquata e reinserita… mai più assorbenti in borsa!!!

Usarla è semplice, basta fare un pò di pratica ed il gioco è fatto!!

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Massaggio perineale in Gravidanza – 1 parte

Perchè dedicare attenzione al perineo in gravidanza?

Perchè occupare del tempo per il massaggio del perineo in gravidanza?

Il massaggio perineale si pratica in gravidanza per rendere i tessuti vaginali più soffici e aumentare l’elasticità della muscolatura perineale, che già viene favorita nei nove mesi con gli ormoni, in vista del travaglio e del recupero del tono nel post parto.

Durante l’ultima parte del travaglio, quando la testina del bambino è già ben visibile, c’è la massima distensione dei tessuti di questa zona e con il massaggio perineale possiamo ridurre il dolore che si verifica in questa fase, lavorando sull’elasticità di tutto il perineo.

Eseguire con regolarità il massaggio perineale significa ridurre il rischio di lacerazioni spontanee e ricorso all’episiotomia (il taglietto che viene fatto in sala parto dall’ostetrica che assiste).

Affinchè il massaggio sia efficace nella prevenzione è necessario iniziarlo almeno 6-4 settimane prima della data presunta del parto e ripeterlo giornalmente per 10 minuti.

E’ ovvio che ci sono altre variabili che influiscono sulla possibilità di dare alla luce il proprio bambino con un perineo integro: le posizioni assunte, l’uso della voce, l’uso dell’acqua, lo stato di rilassamento della mamme e l’ambiente che la circonda. Il lavoro corporeo in gravidanza può essere utile per conoscere qualche strumento in più che la donna ha per aiutare il suo bambino a nascere.

Inoltre il massaggio ci permette di conoscere e di prendere maggiore consapevolezza di questa zona anche per ricordarci di prendercene cura già dalle prime ore dopo la nascita del bambino e poi per tutta la vita!

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La ferita del cesareo

L’importanza dell’ostetrica dopo un taglio cesareo

“Quando una nascita ha trovato soluzione in un taglio cesareo, ci troviamo di fronte ad una donna con una porta aperta in un luogo dove tutto ciò non sarebbe dovuto accadere.” B.Misrachi

Se hai fatto un taglio cesareo o un parto spontaneo con episiotomia (il taglio che viene fatto in sala parto sul perineo) sai che le cicatrici sono generalmente molto sensibili, perchè oltre ad una ferita fisica c’è il ricordo di un momento molto particolare e di tutti i sentimenti provati in quei attimi: un parto diffcile, un intervento inaspettato forse…

Chiediti come stai…

Spesso prese dalla cura del bambino si tende a posticipare, ad annullare e non prendersi cura nell’immediato della cicatrice, ma trascurarla può provocare delle conseguenze spiacevoli.

A cosa serve un’ostetrica in questi casi?

L’ostetrica verrà a casa tua sin dai primi giorni dopo la dimissione dall’ospedale  e si prenderà dapprima lei cura della tua ferita, con tecniche dolci, massaggi, uso di olio caldo e olii essenziali…

Poi quando ti sentirai pronta ti aiuterà ad approcciarti e trattarti la tua ferita.

Una donna che ha subito un taglio cesareo può avere bisogno di un’ostetrica che le permetta di chiudere la sua porta aperta,di non trascurare la sua ferita e la sua cicatrice.

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Il perineo dopo il parto

Il perineo o pavimento pelvico svolge diverse funzioni tra le quali una delle più importanti è il sostegno degli organi pelvici (utero, vescica e retto). Inoltre il perineo circonda lo sfintere anale e vescicale, ed è quindi deputato alla continenza dei singoli organi: trattenere la pipì, le feci e i gas

Dalla sua tonicità dipende la qualità della vita sessuale e riproduttiva. Durante la gravidanza, il perineo è sottoposto ad un superlavoro, per il peso del bambino e della mamma, ma anche per il lavoro che svolge durante la nascita.

Per questo motivo dopo l’evento nascita va aiutato a recuperare e perché no a migliorare la sua salute. L’immediato post parto è’ il momento migliore: si lavora bene ed in poco tempo.

Già dalla gravidanza puoi prendere informazioni dall’Ostetrica e sapere fin dai primi giorni in ospedale cosa poter fare. Ma anche dopo, quando torni a casa puoi richiedere una visita a domicilio dell’Ostetrica ed insieme a lei prendersi cura del perineo.

Ma anche dopo le prime settimane può essere utile incontrare un’ostetrica e trovare il proprio percorso di cura.

Trova il tempo per il tuo perineo: non sempre, come dicevano le nonne, torna tutto come prima! 

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Co-sleeping: dormire con il proprio cucciolo

Che cos’è?

Co- insieme Sleeping- dormire… significa quindi condividere il sonno con il nostro cucciolo. Che poi, se si pensiamo bene, non è forse quello che fanno tutti in natura? Mamma cagna con i propri cuccioli, mamma gatta con i gattini, scimmie, leoni, uccellini…

Nelle prime settimane di vita questa modalità è molto utile anche per favorire l’allattamento a richiesta nelle poppate notturne: portare i bambini nel lettone significa poter allattare in comodità, senza doversi alzare  ad ogni poppata e prendere in braccio il piccolo.  Questo può essere il motivo per cui le madri che condividono il letto col bambino tandono ad allattare più a lungo di quelle che decidono altrimenti.

E’ certo che dove far dormire il proprio bambino è una scelta della coppia. Nel prendere questa scelta concorrono vari fattori, prima di tutto un fattore culturale. Nella nostra società a basso contatto, dove spesso si pratica la separazione mamma-bambino, dormire vicino al proprio piccolo è considerato sbagliato e anche dannoso, oltre che pericoloso.

“Prenderà il vizio e dopo non riuscirai più a metterlo nel suo lettino”, disse la nonna.

In realtà si è visto che paradossalmente più al bambino piccolo verrà data la possibilità di stare vicino alla madre quando lo richiede, più sarà capace in seguito di stare da solo.
Più verrà accolto il suo desiderio di dipendenza quando è piccolo, più facilmente diventerà, in seguito, un giovane adulto autonomo.

In tantissime culture nel mondo è considerato assolutamente normale dormire col proprio bambino. E’ impensabile e sconsigliato dormire lontano dal proprio bambino. Alcuni dati: condividere il letto con il bambino è praticato in Italia 5%, Francia 9%, Svezia 25.9%, Germania 25%, Corea 88.2%, Giappone 59%, Inghilterra 65%, India 92%.**
Credo comunque che sia una scelta che ogni madre, ogni coppia, meglio se ascoltando le richieste del proprio bambino,  debba prendere liberamente, sentendo cosa è meglio per sé e per il proprio cucciolo.

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Il perineo in gravidanza e post parto

Perchè in gravidanza capita di perdere urina quando si tossisce o starnutisce?

Mi capiterà anche dopo?

Moltissime giovani donne durante la prima gravidanza possono aver notato questo spiacevole inconveniente, magari a vescica piena o durante un brutto colpo di tosse si è verificata una cosa assolutamente nuova e sicuramente poco gradita: una piccola perdita di urina.

Durante tutta la vita il pavimento pelvico o perineo svolge un’importante funzione: sostiene tutti gli organi situati all’interno dell’addome ed evita che con i diversi aumenti di pressione al suo interno (che si verificano, per esempio, con un colpo di tosse, o uno starnuto, o prendendo in braccio il nostro bambino dal lettino) vengano spostati verso il basso. E’ un sostegno forte e necessario per non strattonare gli organi che sono “appesi” nella pancia con delle cordicelle che prendono il nome di legamenti. Questo movimento di contrazione e risalita verso l’interno è un riflesso, cioè una cosa che il nostro corpo fa involontariamente per proteggersi. Non sempre. Alcune donne che non hanno mai partorito potrebbero non avere questo riflesso. Ma soprattutto, tutte le donne durante la gravidanza lo perdono: questa cosa è necessaria per la buona riuscita del parto, per aiutare il bambino e promuoverne l’uscita.

Questo riflesso che viene perso, dopo il parto va recuparato. Altrimenti si rischia di strattonare gli organi e lasciare tutto il peso sulle cordicelle (i legamenti) che a lungo andare potranno cedere. Biosgna recupararlo con la rieducazione perineale prima di iniziare a fare ginnastica per gli addominali…

Soprattutto se il parto è stato complicato: una posizione non verticale, le spinte sulla pancia, una brutta lacerazione o il taglio (l’episiotomia), l’utilizzo di una ventosa o un bambino di oltre 4 chili.

Che cosa si può fare?

In realtà moltissimo. Soprattutto se si lavora nell’immediato dopo parto, con pochi incontri si può risolvere una problematica o perlomeno ci si può assicurare che “laggiù” vada tutto bene!

Può sembrare una cosa “alternativa” ma in realtà in molti Paesi (come i nostri vicini oltralpi, i francesi) si esce dal reparto maternità con una prescrizione per la rieducazione perineale. Tutte. Parto spontaneo o taglio cesareo. Addirittura, chi non fa questi incontri nell’immediato post parto e nel tempo si verifica un qualche episodio di incontinenza urinaria i nuovi incontri di riabilitazione sono a carico della signora; della serie… non c’hai ascoltato, e ora te ne becchi le conseguenze!!

Questo è lontano anni luce da noi, ma forse no. Abbiamo la possibilità di dedicare poco ma fondamentale tempo per valutare nell’immediato la situazione e prendere insieme all’ostetrica le decisioni sul percorso da iniziare insieme.

Io vi aspetto per iniziare insieme un percorso probabilmente veloce ma necessario per costruire il benessere duratuto del proprio perineo subito dopo la nascita del piccolo…

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Il colpo di tosse: prova!

Questo articolo è una proposta di osservazione… hai mai fatto caso a cosa succede quando tossisci?

Proviamo!

Mettiti seduta su uno sgabello o anche su una sedia, senza appoggiarti sullo schienale.

Se oscilli lateralmente sul bacino noterai che si sentono 2 ossa a punta.

Prendi un’asciugamano da bidet e arrotolalo.

asciugamano-arrotolato-

Poi mettilo sulla sedia e mettiti seduta a cavalcioni. Come se fosse una scopa! Assicurati che lo spessore dell’asciugamano non sia elevato… quelle 2 ossa a punta che hai sentito prima devono rimanare appoggiate sulla sedia e non sospese!

Prenditi un paio di minuti di tranquillità: respira normalmente, con il tuo ritmo, cercando mentre inspiri di gonfiare la pancia e mentre espiri la svuoti. Prova a ripetere per un pò questa respirazione senza forzare…

Successivamente mentre respiri cerca di ascoltare la zona che poggia sull’asciugamano…

Quando ti senti pronta, metti una mano sulla pancia e prova a fare un colpo di tosse vigoroso.

Ripeti più volte questa tosse ascoltando cosa succede sotto la tua mano sulla pancia…

La mano va verso l’interno o va verso l’esterno???

Poi dopo aver risposto a questa domanda prova a portare l’attenzione alla zona che appoggia sull’asciugamano.

Che succede in questa zona??

Assicurati di avere chiaro cosa succede prima di proseguire nella lettura.

La zona addominale e la zona perineale lavorano insieme per salvaguardare la salute degli organi interni mantenendoli fermi durante gli aumenti di pressione addominale, come per esempio nel colpo di tosse, ma anche nello starnuto, mentre si salta, mentre si corre o mentre si solleva un peso. Entrambe le zone più o meno in modo sincrono si attivano, si contraggono e vanno verso l’interno prevenendo prolassi e incontinenza urinaria.

Questo meccanismo si perde volontariamente verso il termine di gravidanza per agevolare la nascita del bambino… ma non sempre si rinstaura nel post parto.

Se questo non avviene, a lungo andare, con le gravidanze e le nascite successive, il fumo (quindi la tosse) e l’età (quindi la carenza di alcuni ormoni) si rischia di incorrere in spiacevoli inconvenienti.

Allertarsi dalla prima sporadica perdita di urina significa essere lungimirante e lavorare con facilità e in poco tempo per ripristinare questo meccanismo.

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